Faq

FAQ sulla prima visita nutrizionale

La prima visita dura generalmente 60-90 minuti. È un momento di valutazione approfondita, in cui vengono raccolte informazioni su alimentazione, sintomi, storia clinica, ciclo quando rilevante, digestione, sonno, attività fisica, obiettivi e difficoltà pratiche della quotidianità.

Se disponibili, esami del sangue, referti, terapie o integratori in uso possono essere utili per leggere il quadro in modo più completo. Non sempre sono indispensabili per iniziare, ma aiutano a costruire una valutazione più precisa.

Il piano viene elaborato dopo la visita e inviato nei giorni successivi. Questo tempo serve a costruire indicazioni personalizzate e coerenti con il quadro della persona, evitando uno schema immediato e generico.

No. Puoi richiedere una valutazione anche se non hai ancora una diagnosi, ma vivi sintomi o difficoltà che vuoi comprendere meglio. Se invece hai già una diagnosi, verrà considerata insieme agli esami e alla tua storia clinica.

FAQ sulla visita di aggiornamento

La visita di controllo serve a capire come sta andando il percorso nella vita reale. Non si valuta solo il peso, ma anche fame, energia, digestione, ciclo, sonno, sintomi, sostenibilità del piano e difficoltà emerse.

Dipende dal percorso, dagli obiettivi e dalla risposta del corpo. Non esiste una frequenza uguale per tutte. In alcuni casi può essere utile un controllo più ravvicinato, in altri una cadenza più distanziata.

Il controllo non serve a giudicare. Serve a capire perché alcune indicazioni non sono state sostenibili e cosa può essere modificato per rendere il percorso più adatto alla tua quotidianità.

No. Se il piano funziona ed è sostenibile, può essere mantenuto. Se invece emergono nuove difficoltà, sintomi o cambiamenti nella routine, può essere adattato.

FAQ sulla consulenza online e visite in presenza

Sì, quando la modalità online è adatta al caso. La struttura del percorso resta la stessa: valutazione del quadro, raccolta delle informazioni, piano nutrizionale personalizzato e controlli di adattamento.

Sì. La consulenza online permette di iniziare un percorso nutrizionale anche se vivi lontano dalle sedi di Alba e Torino o hai difficoltà negli spostamenti.

Sì, quando è adatto al percorso. In alcuni casi è possibile iniziare in presenza e proseguire con controlli online, mantenendo continuità nel tempo.

La Dott.ssa Monica Gavinelli riceve in presenza ad Alba e Torino, su appuntamento. È disponibile anche la consulenza nutrizionale online in tutta Italia.

FAQ su PMOS (Sindrome ovarica poliendocrino-metabolica) ex PCOS e metabolismo

Sì, la nutrizione può essere un supporto importante nella gestione della PMOS, soprattutto quando sono presenti insulino-resistenza, ciclo irregolare, acne, fame intensa, difficoltà metaboliche o alterazioni della composizione corporea.

No. La PMOS può essere presente anche in assenza di sovrappeso. Per questo il percorso non viene costruito solo sul peso, ma considera sintomi, ciclo, fame, metabolismo, esami disponibili e storia personale.

Non necessariamente. I carboidrati non vanno eliminati in modo automatico. Può essere utile lavorare su qualità, quantità, distribuzione dei pasti e abbinamenti, in base al quadro della persona.

No. Il percorso nutrizionale non sostituisce diagnosi, terapie o controlli medici. Quando necessario, si integra con il lavoro di endocrinologo, ginecologo, medico curante o altri specialisti.

FAQ su ciclo mestruale e salute ormonale

La nutrizione può essere uno degli elementi da considerare, soprattutto quando sono presenti amenorrea, ciclo irregolare, fame intensa, stress, restrizione alimentare, attività fisica elevata o variazioni di peso. Il ciclo va però letto sempre nel contesto complessivo.

Un ciclo irregolare può avere cause diverse: PMOS, amenorrea ipotalamica, sospensione della pillola, stress, variazioni di peso, attività fisica intensa o alterazioni endocrine da approfondire.

La nutrizione può aiutare a osservare meglio fame, gonfiore, energia, digestione e sintomi premestruali. Non esiste però una regola uguale per tutte: il percorso dipende dai sintomi e dal quadro della persona.

Non in modo automatico. Eliminare alimenti senza una motivazione chiara può rendere il percorso più rigido e meno sostenibile. Ogni scelta deve avere una ragione e deve essere valutata nel contesto.

FAQ su fertilità, PMA e gravidanza

Sì, la nutrizione può accompagnare la ricerca di gravidanza considerando equilibrio glicemico, qualità dei pasti, micronutrienti, energia disponibile, ciclo, esami disponibili e indicazioni degli specialisti.

Sì. Il supporto nutrizionale può accompagnare percorsi di procreazione medicalmente assistita, come IUI, FIVET e ICSI, sia omologa sia eterologa. Il lavoro viene costruito in relazione al percorso medico già in corso.

No. La nutrizione può essere un supporto, ma non può garantire una gravidanza. È importante evitare promesse e lavorare in modo realistico, soprattutto nei percorsi di fertilità e PMA.

Sì. In gravidanza e nel post-parto il piano può essere adattato ai cambiamenti del corpo, alla digestione, alla fame, al diabete gestazionale quando presente, all’allattamento, al recupero e all’organizzazione quotidiana.

FAQ su menopausa e cambiamenti metabolici

In menopausa il corpo può avere bisogni diversi rispetto alle fasi precedenti. Possono cambiare fame, sonno, energia, massa muscolare, distribuzione del peso e salute ossea. Per questo il piano deve essere adattato alla fase di vita.

Sì, può succedere. In perimenopausa e menopausa possono cambiare composizione corporea, risposta metabolica, sonno, fame e distribuzione del grasso corporeo. Il peso va letto insieme a tutti questi elementi.

Sì. Il percorso può lavorare su proteine, micronutrienti, equilibrio dei pasti, composizione corporea e abitudini sostenibili, in sinergia con attività fisica, controlli medici ed eventuali terapie.

Non necessariamente. Restrizioni drastiche possono rendere il percorso poco sostenibile. È più utile costruire un piano adatto ai nuovi bisogni del corpo, senza forzature.

FAQ su metodo e piano nutrizionale

No. Il piano viene costruito in base alla persona, ai sintomi, agli esami disponibili, alla storia clinica, alla quotidianità e agli obiettivi realistici del percorso.

No. Il peso può essere considerato quando è rilevante, ma non è l’unico indicatore. Il percorso può riguardare fame, energia, digestione, ciclo, metabolismo, fertilità, menopausa e sostenibilità del piano.

Capire il motivo delle indicazioni aiuta a seguirle meglio e a gestire gli imprevisti. L’obiettivo non è creare dipendenza da regole rigide, ma costruire maggiore autonomia nel tempo.

Sì. Il piano può essere adattato in base alla risposta del corpo, ai sintomi, alla fame, al ciclo, al sonno, allo stress, agli esami disponibili e alle difficoltà pratiche emerse.

FAQ su prenotazione e percorso

Puoi richiedere una visita tramite i canali indicati sul sito, specificando se preferisci la sede di Alba, la sede di Torino o la consulenza online.

Sì. Puoi indicare la modalità più comoda per te, in base alla disponibilità e alle esigenze del percorso.

No. La durata dipende dal motivo della richiesta, dagli obiettivi, dalla risposta del corpo e dalla necessità di controlli o adattamenti nel tempo.

Sì. Anzi, conoscere la tua storia dietetica può essere utile per capire cosa non ha funzionato, quali strategie sono state poco sostenibili e come costruire un percorso più adatto.