Faq
FAQ sulla prima visita nutrizionale
Quanto dura la prima visita nutrizionale?
La prima visita dura generalmente 60-90 minuti. È un momento di valutazione approfondita, in cui vengono raccolte informazioni su alimentazione, sintomi, storia clinica, ciclo quando rilevante, digestione, sonno, attività fisica, obiettivi e difficoltà pratiche della quotidianità.
Devo portare esami clinici o referti alla prima visita?
Se disponibili, esami del sangue, referti, terapie o integratori in uso possono essere utili per leggere il quadro in modo più completo. Non sempre sono indispensabili per iniziare, ma aiutano a costruire una valutazione più precisa.
Perché il piano non viene consegnato subito al termine dell’ora della visita ma viene elaborato e inviato successivamente?
Il piano viene elaborato dopo la visita e inviato nei giorni successivi. Questo tempo serve a costruire indicazioni personalizzate e coerenti con il quadro della persona, evitando uno schema immediato e generico.
Serve avere già una diagnosi per iniziare?
No. Puoi richiedere una valutazione anche se non hai ancora una diagnosi, ma vivi sintomi o difficoltà che vuoi comprendere meglio. Se invece hai già una diagnosi, verrà considerata insieme agli esami e alla tua storia clinica.
FAQ sulla visita di aggiornamento
A cosa serve la visita di controllo nutrizionale?
La visita di controllo serve a capire come sta andando il percorso nella vita reale. Non si valuta solo il peso, ma anche fame, energia, digestione, ciclo, sonno, sintomi, sostenibilità del piano e difficoltà emerse.
Ogni quanto si fa il controllo?
Dipende dal percorso, dagli obiettivi e dalla risposta del corpo. Non esiste una frequenza uguale per tutte. In alcuni casi può essere utile un controllo più ravvicinato, in altri una cadenza più distanziata.
Il piano nutrizionale viene consegnato subito?
Il controllo non serve a giudicare. Serve a capire perché alcune indicazioni non sono state sostenibili e cosa può essere modificato per rendere il percorso più adatto alla tua quotidianità.
Il piano viene sempre cambiato durante il controllo?
No. Se il piano funziona ed è sostenibile, può essere mantenuto. Se invece emergono nuove difficoltà, sintomi o cambiamenti nella routine, può essere adattato.
FAQ sulla consulenza online e visite in presenza
La consulenza nutrizionale online è equivalente alla visita in presenza?
Sì, quando la modalità online è adatta al caso. La struttura del percorso resta la stessa: valutazione del quadro, raccolta delle informazioni, piano nutrizionale personalizzato e controlli di adattamento.
Posso iniziare online anche se vivo lontano?
Sì. La consulenza online permette di iniziare un percorso nutrizionale anche se vivi lontano dalle sedi di Alba e Torino o hai difficoltà negli spostamenti.
Posso fare la prima visita in presenza e i controlli online?
Sì, quando è adatto al percorso. In alcuni casi è possibile iniziare in presenza e proseguire con controlli online, mantenendo continuità nel tempo.
Dove riceve la Dott.ssa Monica Gavinelli?
La Dott.ssa Monica Gavinelli riceve in presenza ad Alba e Torino, su appuntamento. È disponibile anche la consulenza nutrizionale online in tutta Italia.
FAQ su PMOS (Sindrome ovarica poliendocrino-metabolica) ex PCOS e metabolismo
La nutrizione può aiutare in caso di PMOS?
Sì, la nutrizione può essere un supporto importante nella gestione della PMOS, soprattutto quando sono presenti insulino-resistenza, ciclo irregolare, acne, fame intensa, difficoltà metaboliche o alterazioni della composizione corporea.
La PMOS riguarda solo chi ha sovrappeso?
No. La PMOS può essere presente anche in assenza di sovrappeso. Per questo il percorso non viene costruito solo sul peso, ma considera sintomi, ciclo, fame, metabolismo, esami disponibili e storia personale.
In caso di insulino-resistenza serve eliminare i carboidrati?
Non necessariamente. I carboidrati non vanno eliminati in modo automatico. Può essere utile lavorare su qualità, quantità, distribuzione dei pasti e abbinamenti, in base al quadro della persona.
Il percorso nutrizionale sostituisce l’endocrinologo?
No. Il percorso nutrizionale non sostituisce diagnosi, terapie o controlli medici. Quando necessario, si integra con il lavoro di endocrinologo, ginecologo, medico curante o altri specialisti.
FAQ su ciclo mestruale e salute ormonale
La nutrizione può influenzare il ciclo mestruale?
La nutrizione può essere uno degli elementi da considerare, soprattutto quando sono presenti amenorrea, ciclo irregolare, fame intensa, stress, restrizione alimentare, attività fisica elevata o variazioni di peso. Il ciclo va però letto sempre nel contesto complessivo.
Cosa può indicare un ciclo irregolare?
Un ciclo irregolare può avere cause diverse: PMOS, amenorrea ipotalamica, sospensione della pillola, stress, variazioni di peso, attività fisica intensa o alterazioni endocrine da approfondire.
La sindrome premestruale può essere affrontata con la nutrizione?
La nutrizione può aiutare a osservare meglio fame, gonfiore, energia, digestione e sintomi premestruali. Non esiste però una regola uguale per tutte: il percorso dipende dai sintomi e dal quadro della persona.
Serve eliminare alimenti per migliorare i sintomi ormonali?
Non in modo automatico. Eliminare alimenti senza una motivazione chiara può rendere il percorso più rigido e meno sostenibile. Ogni scelta deve avere una ragione e deve essere valutata nel contesto.
FAQ su fertilità, PMA e gravidanza
La nutrizione può supportare la ricerca di gravidanza?
Sì, la nutrizione può accompagnare la ricerca di gravidanza considerando equilibrio glicemico, qualità dei pasti, micronutrienti, energia disponibile, ciclo, esami disponibili e indicazioni degli specialisti.
Segui anche percorsi di PMA?
Sì. Il supporto nutrizionale può accompagnare percorsi di procreazione medicalmente assistita, come IUI, FIVET e ICSI, sia omologa sia eterologa. Il lavoro viene costruito in relazione al percorso medico già in corso.
La nutrizione può garantire una gravidanza?
No. La nutrizione può essere un supporto, ma non può garantire una gravidanza. È importante evitare promesse e lavorare in modo realistico, soprattutto nei percorsi di fertilità e PMA.
Il percorso è utile anche in gravidanza o nel post-parto?
Sì. In gravidanza e nel post-parto il piano può essere adattato ai cambiamenti del corpo, alla digestione, alla fame, al diabete gestazionale quando presente, all’allattamento, al recupero e all’organizzazione quotidiana.
FAQ su menopausa e cambiamenti metabolici
In menopausa serve un piano nutrizionale diverso?
In menopausa il corpo può avere bisogni diversi rispetto alle fasi precedenti. Possono cambiare fame, sonno, energia, massa muscolare, distribuzione del peso e salute ossea. Per questo il piano deve essere adattato alla fase di vita.
È normale notare cambiamenti nel peso in menopausa?
Sì, può succedere. In perimenopausa e menopausa possono cambiare composizione corporea, risposta metabolica, sonno, fame e distribuzione del grasso corporeo. Il peso va letto insieme a tutti questi elementi.
La nutrizione può supportare salute ossea e muscolare?
Sì. Il percorso può lavorare su proteine, micronutrienti, equilibrio dei pasti, composizione corporea e abitudini sostenibili, in sinergia con attività fisica, controlli medici ed eventuali terapie.
In menopausa bisogna ridurre drasticamente le calorie?
Non necessariamente. Restrizioni drastiche possono rendere il percorso poco sostenibile. È più utile costruire un piano adatto ai nuovi bisogni del corpo, senza forzature.
FAQ su metodo e piano nutrizionale
Il piano nutrizionale è uguale per tutte?
No. Il piano viene costruito in base alla persona, ai sintomi, agli esami disponibili, alla storia clinica, alla quotidianità e agli obiettivi realistici del percorso.
Il percorso è centrato solo sul dimagrimento?
No. Il peso può essere considerato quando è rilevante, ma non è l’unico indicatore. Il percorso può riguardare fame, energia, digestione, ciclo, metabolismo, fertilità, menopausa e sostenibilità del piano.
Perché il piano viene spiegato?
Capire il motivo delle indicazioni aiuta a seguirle meglio e a gestire gli imprevisti. L’obiettivo non è creare dipendenza da regole rigide, ma costruire maggiore autonomia nel tempo.
Il piano può cambiare durante il percorso?
Sì. Il piano può essere adattato in base alla risposta del corpo, ai sintomi, alla fame, al ciclo, al sonno, allo stress, agli esami disponibili e alle difficoltà pratiche emerse.
FAQ su prenotazione e percorso
Come posso prenotare una visita?
Puoi richiedere una visita tramite i canali indicati sul sito, specificando se preferisci la sede di Alba, la sede di Torino o la consulenza online.
Posso scegliere tra Alba, Torino e online?
Sì. Puoi indicare la modalità più comoda per te, in base alla disponibilità e alle esigenze del percorso.
Il percorso ha una durata fissa?
No. La durata dipende dal motivo della richiesta, dagli obiettivi, dalla risposta del corpo e dalla necessità di controlli o adattamenti nel tempo.
Posso iniziare anche se ho già seguito altri percorsi nutrizionali?
Sì. Anzi, conoscere la tua storia dietetica può essere utile per capire cosa non ha funzionato, quali strategie sono state poco sostenibili e come costruire un percorso più adatto.