Aree di intervento della Dott.ssa Monica Gavinelli: nutrizione clinica per la salute ormonale femminile

La nutrizione clinica può accompagnare diverse situazioni legate alla salute ormonale femminile, al metabolismo e alle fasi della vita della donna.

Ciclo irregolare, PMOS/PCOS, insulino-resistenza, ricerca di gravidanza, menopausa, stanchezza, fame intensa o cambiamenti nel peso non sono sempre problemi separati: spesso fanno parte di un quadro più ampio, che va letto con attenzione.

Per questo il percorso non parte da un protocollo standard, ma da una valutazione individuale.

Le 5 aree principali di intervento

Le aree di intervento si concentrano su quattro ambiti principali: ciclo mestruale e salute ormonale, PCOS e disordini endocrini, fertilità e percorso materno, menopausa e longevità.Ogni area comprende problematiche diverse, ma il metodo resta lo stesso: raccogliere informazioni, leggere i sintomi nel contesto e costruire un piano nutrizionale personalizzato.

Ciclo mestruale e
salute ormonale

PMOS e disordini endoncrini

Non sai da quale area partire?

Menopausa e
Longevità

Fertilità e
percorso materno

Supporto nutrizionale - PMA

Domande frequenti

Aree di intervento

No. Una diagnosi può essere utile, ma non è sempre presente all’inizio. Puoi richiedere una valutazione anche se parti da sintomi, dubbi o difficoltà che vuoi comprendere meglio.

Sì, la nutrizione può essere un supporto importante nella gestione della PMOS, soprattutto quando sono presenti insulino-resistenza, ciclo irregolare, acne, fame intensa o difficoltà metaboliche. Il percorso deve però essere costruito sul quadro della singola persona.

Sì. Il supporto nutrizionale può accompagnare la ricerca di gravidanza e i percorsi di procreazione medicalmente assistita, tenendo conto degli esami disponibili, delle indicazioni mediche e dei bisogni nutrizionali della persona.

In menopausa il corpo può avere bisogni diversi rispetto alle fasi precedenti. Possono cambiare metabolismo, massa muscolare, sonno, fame, distribuzione del peso e salute ossea. Per questo il piano deve essere adattato alla fase di vita.

Sì. In presenza di alterazioni tiroidee, insulino-resistenza, prediabete, diabete o difficoltà metaboliche, il percorso nutrizionale può aiutare a costruire pasti più equilibrati e sostenibili, sempre considerando esami, sintomi ed eventuali terapie.

No. Il percorso nutrizionale non sostituisce diagnosi, controlli o terapie mediche. Quando necessario, il lavoro viene integrato con quello di ginecologo, endocrinologo, medico curante o altri professionisti coinvolti.