Dott.ssa Monica Gavinelli, nutrizionista clinica per la salute ormonale femminile

Sono la Dott.ssa Monica Gavinelli, biologa nutrizionista. Mi occupo di nutrizione clinica con un’attenzione particolare alla salute ormonale e metabolica femminile.

Nel mio lavoro seguo donne che convivono con sintomi, diagnosi o fasi di vita che richiedono uno sguardo attento: PMOS/PCOS, insulino-resistenza, ciclo irregolare, amenorrea, fertilità, percorsi di PMA, gravidanza, menopausa e cambiamenti metabolici.

Credo in una nutrizione che parte dalla persona, non da uno schema. Ogni paziente porta con sé una storia clinica, abitudini, sintomi, tentativi precedenti e una quotidianità concreta. Per questo il mio obiettivo è costruire percorsi nutrizionali chiari, sostenibili e coerenti con il caso reale.

Professione:
biologa nutrizionista.

Focus clinico:
salute ormonale e metabolica femminile.

Aree principali:
PMOS/PCOS, metabolismo, ciclo mestruale, fertilità, PMA, gravidanza, menopausa.

Dove ricevo:
Alba, Torino e online.

Il mio focus: salute ormonale e metabolismo femminile

La salute ormonale femminile attraversa molte fasi della vita e può influenzare aspetti che spesso vengono vissuti come separati: ciclo mestruale, energia, fame, peso, glicemia, sonno, umore, fertilità, digestione e composizione corporea.

Molte donne arrivano in visita con una diagnosi già definita. Altre arrivano con sintomi che si ripetono da tempo, senza aver ancora trovato una spiegazione chiara. In entrambi i casi, è importante non fermarsi al singolo sintomo, ma osservare il quadro nel suo insieme.

Mi occupo di percorsi in cui alimentazione, metabolismo e salute ormonale devono essere letti con attenzione. Questo significa considerare la fase di vita della paziente, la sua storia clinica, gli esami clinici disponibili, le sue abitudini e anche il modo in cui vive il rapporto con il cibo.

Il mio lavoro non sostituisce le valutazioni mediche specialistiche quando sono necessarie. Può però integrarsi con esse, aiutando la paziente a costruire una direzione nutrizionale più coerente con il proprio quadro.

Una professionista che ascolta prima di indicare una strada

In nutrizione clinica, ascoltare non significa solo lasciare spazio al racconto. Significa raccogliere informazioni utili, fare domande, riconoscere i collegamenti e capire quali aspetti meritano più attenzione.

Spesso una paziente non porta solo una richiesta alimentare. Porta anche frustrazione, stanchezza, dubbi, tentativi precedenti, indicazioni ricevute nel tempo e la sensazione di non essere stata capita fino in fondo.

Per questo considero la relazione una parte importante del percorso. Una persona dovrebbe sentirsi libera di raccontare cosa riesce a fare, cosa le pesa, cosa ha già provato e cosa teme di non riuscire a mantenere. Solo così il lavoro nutrizionale può diventare davvero applicabile.

Il mio modo di lavorare è diretto, ma non giudicante. Cerco di dare spiegazioni chiare, evitare rigidità inutili e costruire un percorso che tenga conto della vita reale della paziente.

Il piano nutrizionale deve essere comprensibile per chi lo segue, non solo corretto sulla carta.

Per chi può essere adatto il mio lavoro

Il mio lavoro può essere utile se cerchi un percorso nutrizionale che non si limiti alla consegna di una dieta, ma parta da una lettura più completa del tuo caso.

Può essere indicato se hai PMOS, insulino-resistenza, difficoltà glicemiche, ciclo irregolare, amenorrea, sintomi premestruali intensi, endometriosi, difficoltà legate alla fertilità, un percorso di PMA in corso o in programma, cambiamenti metabolici in menopausa o una storia di diete difficili da mantenere.

Può essere adatto anche se non hai una diagnosi precisa, ma senti che alcuni segnali del corpo meritano attenzione: fame difficile da gestire, stanchezza, gonfiore, acne adulta, aumento di peso, oscillazioni energetiche, difficoltà digestive o cambiamenti legati al ciclo.

In tutti questi casi, il primo passo è comprendere meglio il quadro. La nutrizione può diventare uno strumento concreto quando viene inserita in una valutazione ragionata e costruita sulla persona.

Il modo in cui accompagno la paziente

Ogni paziente ha bisogno di sentirsi orientata, non sovraccaricata. Per questo cerco di accompagnare il percorso con spiegazioni chiare, obiettivi realistici e indicazioni che possano essere portate nella quotidianità.

Non mi interessa creare un rapporto basato sulla paura dell’errore o sul controllo continuo. Preferisco aiutare la paziente a capire cosa sta facendo, perché lo sta facendo e quali segnali osservare nel tempo.

Questo è particolarmente importante quando il rapporto con il cibo è già stato appesantito da molte diete, restrizioni o tentativi non riusciti. In questi casi, aggiungere un altro schema rigido spesso non basta. Serve un lavoro più attento, capace di tenere insieme corpo, sintomi, abitudini e sostenibilità.

Il percorso nutrizionale non deve diventare un peso in più. Deve aiutare a costruire più chiarezza.

Le aree cliniche di cui mi occupo

Il mio lavoro si concentra soprattutto su alcune aree della nutrizione femminile, che spesso si intrecciano tra loro.

PMOS/PCOS, metabolismo e salute endocrina

Percorsi per donne con PMOS/PCOS, ovaio policistico, insulino-resistenza, difficoltà glicemiche, fame intensa, acne, irsutismo, variazioni del peso e sintomi metabolici collegati.

Ciclo mestruale e salute ormonale

Supporto nutrizionale in caso di ciclo irregolare, amenorrea, sindrome premestruale, PMDD, dolore mestruale, sintomi ciclici e alterazioni dell’equilibrio ormonale.

Fertilità e percorso materno

Nutrizione per ricerca di gravidanza, supporto nei percorsi di PMA, preparazione alla gravidanza, gravidanza, diabete gestazionale e post-parto.

Menopausa e longevità femminile

Percorsi per perimenopausa e menopausa, con attenzione a metabolismo, composizione corporea, massa muscolare, salute ossea, energia e prevenzione.

Domande frequenti

Le informazioni essenziali prima di prenotare

Mi occupo soprattutto di nutrizione clinica per la salute ormonale e metabolica femminile. Seguo percorsi legati a PMOS, insulino-resistenza, ciclo irregolare, amenorrea, fertilità, PMA, gravidanza, menopausa e difficoltà metaboliche.

Non necessariamente. Alcune pazienti arrivano con una diagnosi già definita, altre con sintomi ricorrenti che desiderano comprendere meglio. Quando emergono aspetti che richiedono valutazioni mediche specialistiche, il percorso nutrizionale può integrarsi con il lavoro di altri professionisti.

No. Questa pagina serve a conoscere la professionista, il suo focus clinico e il modo in cui si relaziona alla paziente. La pagina Approccio spiega invece in modo più dettagliato come viene costruito il percorso nutrizionale.

Sì, è possibile svolgere il percorso anche online quando questa modalità è adatta al caso. Durante il primo contatto si può valutare se sia preferibile una visita in presenza oppure un percorso a distanza.

Il focus principale del lavoro è la salute ormonale e metabolica femminile. Eventuali altri casi possono essere valutati in base alla richiesta e alla pertinenza con le aree di competenza.

Sì, soprattutto se in passato ti sei sentita dentro schemi troppo rigidi, poco adatti a te o difficili da portare avanti nella vita reale.